Camminare con ogni tempo, in sicurezza

Pellegrina nella nebbia

di Sara Zanni

Il pellegrino, si sa, cammina con il sole e con la pioggia, con la neve e nel fango. Anche quando non è assolutamente abituato né preparato per farlo. E questo causa pericoli per la sua sicurezza e per quella degli altri.
Allora può essere utile, viste anche le condizioni meteorologiche sempre più variabili che ci troviamo ad affrontare, sia in città che sui sentieri, ricordare alcune regole generali di sicurezza che è sempre bene avere in mente.

0. No panic!

Qualunque cosa accada, mai lasciarsi prendere dal panico e non cedere allo spavento: è il modo migliore per trovare la soluzione più semplice e più sicura in qualunque situazione.

1. Non improvvisare

Prima di mettersi in cammino, è importante pianificare attentamente il percorso che si intende seguire e informarsi adeguatamente sulle condizioni meteo e sul tempo previsto nell’arco di tempo che si intende trascorrere all’aperto. Occorre sempre ricordare che alcuni fenomeni, come i temporali, sono impossibili da determinare con precisione, soprattutto in quanto a localizzazione e tempistica.
I bollettini meteorologici possono però essere integrati da osservazioni in tempo reale e da una buona dose di prudenza: se si osservano lampi, specie nelle ore crepuscolari, il temporale può essere ancora lontano e ci può dare il tempo di allontanarci; se invece si riesce già a udire i tuoni, allora il temporale è a pochi chilometri e occorre cercare un riparo rapidamente. Occorre sempre tenere d’occhio anche le nubi cumuliformi e l’eventuale formazione di sporgenze molto sviluppate. In caso di dubbio, è sempre meglio agire con prudenza: evitare di salire troppo di quota, di trovarsi in zone esposte (la riva di un lago, il crinale di una montagna, una spiaggia, …), anche a costo di rivedere i propri programmi e prendersi un giorno di pausa. Spesso, gli abitanti del posto possono fornire indicazioni utili all’escursionista.

2. Tenere in considerazione il contestofango

La giornata in cui ci si mette in cammino può anche essere splendida e soleggiata, ma se è stata preceduta da una settimana di piogge intense, potreste incontrare difficoltà complesse da superare. Se il percorso che intendete affrontare si svolge su versanti esposti e territori soggetti a rischio idrogeologico, è bene informarsi sulla presenza di tratti di sentiero chiusi o non percorribili. Se è prevedibile un ulteriore deterioramento delle condizioni meteorologiche, è sempre più prudente muoversi su strade secondarie asfaltate a bassa quota, piuttosto che su sentieri sterrati nei boschi.

3. Non rimanere soli o isolati

Avvisare il referente o il rifugio di destinazione dell’ora della vostra partenza, dell’itinerario che si intende seguire e dell’orario di arrivo stimato. Sono elementi fondamentali per l’avvio di eventuali procedure di ricerca.
Partire presto: le giornate invernali sono corte e, se incontrerete delle difficoltà, sarà bene avere a disposizione qualche ora di luce in più. Cercate di non partire soli e di avere sempre almeno un cellulare con la batteria carica. Procurarsi sempre i numeri di emergenza locali.

escursionista4. Conoscere sempre con esattezza la propria posizione

In caso di necessità è sempre bene sapere esattamente dove ci si trova, per poter segnalare con precisione la propria posizione. L’ideale è potersi posizionare nello spazio (ad esempio su un sentiero o nei pressi di un punto facilmente individuabile del paesaggio), possibilmente tramite delle coordinate geografiche e la quota di riferimento. Questi dati sono individuabili facilmente su una carta escursionistica e attraverso strumentazioni quali uno strumento GPS. Quando avete fornito la vostra posizione, non abbandonatela mai di vostra iniziativa.

5. Prendetevi cura di voi

Procurarsi un’attrezzatura e un abbigliamento adeguati: cercare di stare il più possibile asciutti e al caldo, utilizzando materiali tecnici, impermeabili, ma traspiranti, che consentano di non disperdere il calore del corpo. Prevedere un’alimentazione adeguata agli sforzi che si dovranno compiere e portare con sé sempre una scorta adeguata di cibo e acqua.

2 thoughts on “Camminare con ogni tempo, in sicurezza

  1. ciao, ho sentito oggi il tuo intervento alla radio (ospite di Alessandro Cattelan) e sono rimasto colpito … grande…complimenti… peccato che la sera del 27 febbraio vivendo ad un ora da Milano non riesco ad essere puntuale per l’inizio della serata, credi che arrivando alle 19,30 possa essere utile oppure devo attendere il prossimo evento?
    grazie per la risposta e l’attenzione.
    Ps. hai scritto un libro sulla tua esperienza?
    ciao
    Amos

    1. Ciao Amos! Saremo lì probabilmente fino alle 20:30, quindi dovresti fare in tempo ad arrivare prima della fine! Comunque, metteremo presto online le date dei prossimi incontri! Ti aspettiamo!
      Il libro… diciamo che è un work in progress 😉
      A presto!
      Sara

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