Prepararsi o lasciare tutto al caso?

Immagine zaini - di Sara

di Cristina Menghini

Un Cammino inizia quando nasce il desiderio di partire…

E mentre la mente comincia a fantasticare sul dove e sul quando, il cuore emozionato batte il ritmo tra dubbi e perplessità…
“Voglio andare in Cammino, ma da dove comincio?” – Quando si parte da “zero” è la cosa più spontanea che viene da chiedersi. Ed in poco tempo ci ritroviamo assaliti da tante domande quanti sono i passi che dovremo fare…
La prima: “Ma è il caso che mi preparo o … prendo, parto e poi ci penso?”

Lasciate che vi esprima fin da subito la mia opinione: “prepararsi al Cammino” non è solo consigliato, ma diventa fondamentale, non solo per chi è alla prima esperienza, ma per tutti. Informarsi è il primo passo per affrontare il Cammino con più sicurezza e serenità, nell’ottica di prevenire eventuali situazioni spiacevoli in cui ci si potrebbe trovare …

“Si! Mi devo preparare! Ma come?”
Ognuno ha il proprio modo per farlo: chi si fida solo del proprio istinto ed esperienze pregresse, chi si butta alla ricerca di informazioni utili sul web, chi invece si affida all’esperienza di Associazioni o persone con più cammini alle spalle… tutte soluzioni valide ma con alla base gli stessi identici quesiti che ci accompagneranno, alcuni, fino al giorno della partenza…

Quale cammino? Estero o Italia?
Meglio sola o con un amico? E se mi cerco un gruppo?
Ma quali costi dovrò sostenere?
Che faccio? Compro il biglietto subito? E se poi per qualche motivo non posso più partire?
Ma per fare il Cammino ci vogliono documenti specifici?
Ma ce la farò a fare tutti quei chilometri? E se mi alleno, serve a qualcosa? E come mi alleno?
Quanto deve essere grande lo zaino? Cosa ci devo mettere dentro?
E le scarpe? Quali devo scegliere?
Quanti km al giorno devo camminare? Ma ci sono tante salite e discese? E se piove?
Ma dove si dorme? Ma veramente devo dormire con persone che non conosco?
Troverò sempre da mangiare o è meglio che mi porto qualcosa dietro?
Ma c’è una guida o delle cartine da seguire? E se non c’è la guida?
O forse è meglio affidarsi alla tecnologia?
Ma io parlo solo italiano… che faccio? Mi capiranno?

E quante altre domande ancora, tutte comprensibili… perchè, siamo obiettivi!, intraprendere un lungo Cammino non è un’esperienza di normale routine nella vita delle persone. Succede che un giorno, non sempre per un chiaro motivo, ci si alza la mattina con il desiderio di partire per seguire, chissà, forse un sogno, forse un impulso o forse perchè si sente la necessità di “staccare” o di fare qualcosa di diverso. Non è importante il motivo. Sentire che qualcosa di diverso vibra nella nostra anima è sufficiente per convincerci a partire e non saranno di certo le nostre perplessità o timori ad impedirci di farlo!
Qualcuno sostiene che è meglio non farsi troppe domande e che si tratta solo di far lo zaino e lasciarsi guidare dagli eventi….
E’ indiscutibile però che partire informati e preparati contribuisce ad aumentare la fiducia nelle nostre possibilità, permettendo di incamminarci verso la meta con più serenità …
Ognuno ha il suo percorso, a voi la scelta…. prepararsi o improvvisare?

In ogni caso … Buon Cammino!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *